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Il piede nella porta: spirargli di resistenze

sulla storia della banda partigiana “Italia Libera” di Paralouop

Laboratorio Teatrale Permanente Giovanile Pinese – regia di Marta Barattia

La storia della borgata partigiana di Paraloup e della banda partigiana “Italia Libera”, rielaborata da dieci giovani studenti del laboratorio TeatroBaleno, a cura di Marta Barattia, la storia di quel luogo, “una” storia della Resistenza, prende magicamente vita e coinvolge gli spettatori attraverso fatti che, veicolati da un codice emotivo e scenico molto efficace, letteralmente trascinano il pubblico nel pieno dei fatti narrati.

L’efficacia sta nel racconto di una storia di cui protagonisti furono i giovani (l’età media dei membri della banda Italia Libera era vent’anni) narrato da giovani a un pubblico eterogeneo.

La borgata di Paraloup si trova a 1.360 m di quota in Valle Stura, Provincia di Cuneo. Tra le sue baite si formò la prima banda partigiana di Giustizia e Libertà del cuneese, la Banda Italia Libera, nelle cui fila militarono personaggi del calibro di Duccio Galimberti, Dante Livio Bianco, Nuto Revelli, Giorgio Bocca. Le sue vicende narrano della formazione politico-militare di circa duecento giovani e giovanissimi che fecero una scelta netta: decisero di contribuire armi in pugno alla liberazione dell’Italia dal nazifascismo. Per costruire un’Italia democratica, repubblicana, fondata su valori sani e partecipati. Quei valori che ancora oggi si ritrovano, dopo settant’anni, nelle pagine della nostra Costituzione.